search quotes-left quotes-right clock circle-down envelop

ORARIO

APERTURA

lunedì - venerdì: 08:00 - 19:15

sabato 8:00 - 12:30

Menu mobile

Antibiotici dal dentista

La prescrizione eccessiva di antibiotici è uno di fenomeni più problematici dei nostri tempi: causa problemi sia a livello individuale (alterazioni del microbiota intestinale, quindi anche della risposta immunitaria), sia sopratttutto a livello di popolazione, con la diffusione sempre più frequente di fenomeni di resistenza batterica agli antibiotici. Diventando sempre più difficile trovare antibiotici in grado di sconfiggere le infezioni batteriche, si può comprendere l’allarme generalizzato delle autorità sanitarie di fronte al loro consumo eccessivo.

Ciò nonostante questo concetto spesso non viene adeguatamente considerato o trasferito nella pratica medica comune. Ne sanno qualcosa i medici di base che spesso subiscono pressioni dai loro pazienti a prescrivere antibiotici anche per disturbi minori da cui probabilmente non trarranno alcun giovamento.

Un caso particolare è però quello dei dentisti. In questo caso si osservano situazioni simili affrontate in modo completamente diverso dai vari professionisti: c’è chi lavora comunemente senza alcuna prescrizione di antibiotici, chi invece li ha inseriti in una routine che, proprio perchè tale, lascia francamente perplessi.

Le linee guida redatte da un gruppo di esperti americani (American Dental Association Council on Scientific Affairs e Center for Evidence-Based Dentistry) raccomandano di non usare antibiotici orali nel dolore ai denti, nelle infiammazioni e infezioni più diffuse (pulpite sintomatica, ascesso apicale acuto localizzato ecc.), suggerendo di intervenire sempre con il trattamento conservativo odontoiatrico (aprendo il dente fino a rimuovere l’infezione) effettuato in ambulatorio e, se necessario, antidolorifici da banco come paracetamolo, naprossene e ibuprofene. Gli stessi esperti, che hanno effettuato una revisione sistematica della letteratura, riportano che gli antibiotici nelle situazioni considerate “possono fornire benefici trascurabili e probabilmente contribuire a grandi danni”: hanno quindi raccomandato di limitarli alle situazioni in cui compaiono sintomi sistemici (cioè generalizzati) come la febbre e un marcato disagio, ed eventualmente in caso di gonfiore marcato nell’impossibilità di intervenire rapidamente per evitare quindi potenziali coinvolgimenti generalizzati.

L’uso di antibiotici dopo interventi odontoiatrici con perforazione della mucosa orale/gengivale sembra quindi quasi sempre evitabile.

La strategia di usare l’antibiotico preventivamente, cioè il giorno prima dell’intervento, proseguendolo sistematicamente nei giorni seguenti in caso di estrazione o operazioni in bocca, alla luce di queste raccomandazioni, pare del tutto ingiustificata.

I dentisti nel loro operato seguono una serie di pratiche igieniche che fanno sì che il rischio effettivo d’infezione a seguito di questo tipo d’interventi, in pazienti non immunocompromessi o privi di patologie particolarmente rischiose, sia davvero ridottissimo.

Una profilassi antibiotica viene talvolta suggerita in pazienti a rischio di endocardite (infezione che effettivamente può essere pericolosa e avere origine da una lesione in bocca) ma andrebbe riservata a pazienti ad alto rischio (cardiopatia congenita, endocardite pregressa, patologie alle valvole cardiache, trapiantati ecc.).

Certamente anche i dentisti sono spesso pressati dalle paure dei pazienti e forse si tutelano con un eccesso di prescrizione: sta però anche ai pazienti, oggi sempre più consapevoli dei problemi legati all’uso eccessivo degli antibiotici, la possibilità di richiedere trattamenti che limitino l’antibiotico alle situazioni in cui l’evidenza clinica ne suggerisce una vera necessità.

 

Per saperne di più leggi qui

Vuoi essere sempre aggiornato sugli articoli che pubblichiamo? Iscriviti alla newsletter
Spirea olmaria e Verga d'oro

Spirea olmaria e Verga d'oro

Queste due piante sono frequentemente associate per la loro azione sinergica ed alcune somiglianze nella composizione.

Le proprietà antiinfiammatorie e diuretiche della spirea, infatti, ben si associano a quelle diuretiche ed in partic...

Mindfulness: fa solo bene?

Mindfulness: fa solo bene?

La mindfulness è una tecnica di derivazione orientale che, semplificando molto, consiste nel focalizzare l’attenzione su piccole attività, in modo da permettere un acuirsi della consapevolezza e un distacco dal flusso stressante delle sol...

Raffreddore, che facciamo?

Raffreddore, che facciamo?

Ci sono cose che andrebbero usate sempre (i balsamici, i lavaggi con la fisiologica), risposte naturali (Kaloba, i suffumigi) e cose che vanno usate per pochi giorni (i vasocostrittori come Rinazina e Vicks spray, o Tachifludec e simili)
...

Lyrica o pregabalin: è davvero utile?

Lyrica o pregabalin: è davvero utile?

Ci sono dolori difficili da controllare nonostante si provino diversi tipi di farmaci. Il dolore neuropatico, spesso derivato da danni ai nervi sensori, a volte provocati dal diabete o dall’herpes zoster, è uno di questi, così come alcuni...

Il nostro team

Ci trovate in P.za S. Gottardo 13 38016 Mezzocorona, Trento (TN)

La nostra sede secondaria si trova in
via Rauti, 12 Roveré della Luna (TN)
Orari: lunedì-venerdì 8.30-12.00 e 16.00-18.30, sabato 8.30-12.00

    Oppure inviaci un messaggio
    Accetta   la nostra privacy

    Iscriviti alla newsletter

    Resta sempre aggiornato con i nostri articoli

    Accetto la privacy policy


    Questo sito utilizza i cookie per migliorare l' esperienza dei visitatori. Se decidi di continuare consideriamo accettato il loro uso.  Leggi la privacy



    ORARIO APERTURA

    lunedì - venerdì: 08.00 - 19.15

    sabato 8.00 - 12.30