search quotes-left quotes-right clock circle-down envelop

ORARIO

APERTURA

lunedì - venerdì: 08:00 - 19:15

sabato 8:00 - 12:30

Menu mobile

Tachipirina o antinfiammatori?

tachipirina

Nei mesi invernali la Tachipirina va molto di moda ma c’è un po’ di confusione su a cosa può servire e sulle differenze con altri farmaci usati spesso.

Facciamo ordine tra cose simili ma diverse.

Tachipirina (o paracetamolo). È un ottimo farmaco perché ha poche controindicazioni, scarsi effetti indesiderati e nessuna interazione se usato per pochi giorni. Ha due azioni:

  • antidolorifico: in questo caso, per dolori forti, si usano anche dosaggi alti, tipo 3 o 4 grammi al giorno;
  • antipiretico (febbre): riduce la febbre per alcune ore, in questo caso si usano 500 mg alla volta anche ogni 6 ore. Per i bambini in base al peso: 10 mg/kg per la febbre, 15 mg/kg come antidolorifico.

Questi due effetti e la sua sicurezza fanno sì che venga usato associato a tanti altri prodotti: i più comuni sono i vasocostrittori, come nel Tachifludec, che si usa per i sintomi del raffreddore o influenza.

La Tachipirina però non agisce come un antinfiammatorio. Ha un’azione antinfiammatoria, ma molto più ridotta rispetto agli altri FANS. Per questo non ha senso usarlo per le infiammazioni, che sono dei processi biologici che possono dare dolore, ma anche altri effetti (rossore, gonfiore).

Se c’è infiammazione funzionano di più gli antinfiammatori (es: Moment, Subitene, Brufen, cioè Ibuprofene, o altri principi attivi come Naprossene, Diclofenac, Ketoprofene, ecc.)

Questi hanno tre effetti:

  • antidolorifico, leggermente superiore alla tachipirina;
  • antipiretico: riduce la febbre anche con dosaggio non elevato;
  • antinfiammatorio: riduce l’edema, il rossore ed in generale blocca una parte dei processi cellulari che caratterizzano l’infiammazione (migrazione di cellule immunitarie, liberazione di sostanze infiammatorie ecc).

Se fanno tutto questo, perché non usare sempre gli antinfiammatori?

Perché hanno un effetto collaterale significativo: la diminuzione della capacità di protezione della mucosa dello stomaco, che può portare nel lungo periodo, o in persone che soffrono di gastrite, a dolori di stomaco o addirittura ulcere.

Inoltre hanno una tossicità reale che può essere importante soprattutto in caso di disidratazione, situazione non rara in caso di febbre alta e naturalmente in caso di insufficienza renale; anche asma ed ipertensione sono controindicazioni. Infine ci sono alcune situazioni (uso di anticoagulanti) che impongono l’uso di paracetamolo o poco altro.

E l’Aspirina? Un antinfiammatorio che però ha due svantaggi ulteriori, nell’uso casalingo: un effetto anticoagulante che dura a lungo (per cui una ferita ci mette di più a smettere di sanguinare);  un fastidio allo stomaco che è percepibile anche solo al primo uso, per cui va presa effettivamente a stomaco pieno. C’è di meglio insomma, per cui il suo unico utilizzo razionale oggi è come anticoagulante nella prevenzione di problemi cardiovascolari.

Non è complicato, in conclusione: dolore e febbre, va bene la Tachipirina o paracetamolo, se c’è anche infiammazione, ci vuole ibuprofene.

 

Per saperne di più leggi qui

Vuoi essere sempre aggiornato sugli articoli che pubblichiamo? Iscriviti alla newsletter
Il cibo migliore per i nostri bambini: parole

Il cibo migliore per i nostri bambini: parole

La nostra attenzione all’alimentazione del bambino è sempre notevole: le mamme amano confrontarsi tra loro su quanto il bimbo cresce, su quale sia il miglior percorso per lo svezzamento, sul dare o meno le merendine ai propri figli, o sul...

Antidepressivi e dipendenza: la gabbia da cui è difficile uscire

Antidepressivi e dipendenza: la gabbia da cui è difficile uscire

Zoloft, Prozac, Elopram, Cipralex e tanti altri: gli antidepressivi di nuova generazione, tecnicamente chiamati SSRI e SNRI (inibitori selettivi del reuptake della serotonina), sono tra i farmaci più utilizzati nelle società occidentali.

SI-curo: i farmaci a portata di mano

SI-curo: i farmaci a portata di mano

Chi ha terapie complesse sa quanta attenzione ci vuole a non dimenticare nulla: per sé e per i propri cari oggi c'è un modo semplice per non dimenticare mai nulla.

Contramal (tramadolo): un farmaco con due facce

Contramal (tramadolo): un farmaco con due facce

Tra i molti antidolorifici usati nei dolori importanti il Contramal, il cui principio attivo è il tramadolo, è uno di quelli usati più frequentemente in Italia.

Il nostro team

Ci trovate in P.za S. Gottardo 13 38016 Mezzocorona, Trento (TN)

La nostra sede secondaria si trova in
via Rauti, 12 Roveré della Luna (TN)
Orari: lunedì-venerdì 8.30-12.00 e 16.00-18.30, sabato 8.30-12.00

    Oppure inviaci un messaggio
    Accetta   la nostra privacy

    Iscriviti alla newsletter

    Resta sempre aggiornato con i nostri articoli

    Accetto la privacy policy


    Questo sito utilizza i cookie per migliorare l' esperienza dei visitatori. Se decidi di continuare consideriamo accettato il loro uso.  Leggi la privacy



    ORARIO APERTURA

    lunedì - venerdì: 08.00 - 19.15

    sabato 8.00 - 12.30