search quotes-left quotes-right clock circle-down envelop

ORARIO

APERTURA

lunedì - venerdì: 08:00 - 19:15

sabato 8:00 - 12:30

Menu mobile

Si possono usare i farmaci scaduti?

Cerco un farmaco nell’armadietto dei medicinali, lo trovo ma è scaduto da qualche mese: che faccio? Lo uso lo stesso?

Ci sono situazioni in cui in cui la posizione “prudente”, che è la più comoda, diventa luogo comune: questo non vuol dire che sia la migliore o che rispecchi la realtà. In questo caso la maggior parte delle autorità sanitarie, non sapendo esattamente (per mancanza di studi specifici) la durata di un farmaco, suggeriscono di buttarlo. Il risultato è che viene buttata una grande quantità di medicinali ancora valida e utilizzabile. Il fatto che non ci siano prove di stabilità sufficientemente lunghe, infatti, non significa “pericolo di danno o di morte”.

La scadenza è la data in cui il produttore garantisce la piena potenza e sicurezza del farmaco ed è il risultato di una valutazione basata sugli studi di stabilità, ma è l’industria produttrice che definisce quanto far durare questi studi. Per la maggior parte dei farmaci, si tratta solo di una data arbitraria, di solito da 1 a 5 anni. Mancando studi prolungati, i produttori non si assumono la responsabilità di dare informazioni sulla data effettiva di inutilizzabilità.

È interesse dell’industria limitare la durata dei prodotti? Potrebbe darsi.

La maggior parte delle conoscenze sui dati reali di scadenza dei farmaci deriva da uno studio condotto dalla Food and Drug Administration (FDA), l’ente americano che vigila sulla sicurezza dei farmaci, su richiesta dell’esercito americano che aveva enormi scorte di farmaci a rischio di essere distrutti per scadenza. Sono stati valutati oltre 3.000 lotti, di 122 diversi prodotti farmaceutici: la potenza, il pH, il contenuto di acqua, la dissoluzione, l’aspetto fisico e la presenza d’impurità.

Sulla base dei dati di stabilità le date di scadenza dell’88% dei lotti sono state prolungate oltre la data di scadenza originale per una media di 5 anni. Di questi, circa il 12% dei lotti è rimasto stabile per almeno altri 4 anni dopo la data di scadenza. Quasi il 90% dei farmaci, se correttamente conservati, era perfettamente utilizzabile anche 15 anni dopo la data di scadenza, soprattutto le forme solide come pillole o compresse che, logicamente, si sono dimostrate essere le più stabili. Farmaci in soluzione o in sospensione ricostituita, che richiedono la refrigerazione (come l’amoxicillina in sospensione), possono non avere la potenza necessaria se usati quando sono scaduti.

In un’altra occasione sempre l’FDA intitola così una propria raccomandazione: https://www.fda.gov/drugs/special-features/dont-be-tempted-use-expired-medicines, cioè “Non essere tentato di assumere un farmaco scaduto”. Evidentemente il committente era diverso.

In generale per quasi tutti i tipi di medicine, comunque, non c’è documentazione riguardo ad alcun rischio reale nell’assumerne dopo la data di scadenza: in tantissimi casi il principio attivo è ancora “funzionante”, la tossicità è da considerarsi nulla e nessun effetto collaterale o intossicazione è mai stata riscontrata. Una rara eccezione può essere la tetraciclina ma il parere su questo è controverso tra i ricercatori.

Potenziali eccezioni riguardano anche quei farmaci in cui anche piccole riduzioni di attività farmacologica possono provocare ripercussioni sul paziente e sulla sua patologia, come gli antiepilettici, gli anticoagulanti, i contraccettivi e gli ormoni tiroidei.

Il vero discriminante è però come i farmaci sono conservati: il deterioramento dei medicinali può essere velocizzato da agenti come umidità, luce diretta, fonti di calore e alte temperature; cambiamenti come colore insolito, odore forte o cambiamenti di consistenza suggeriscono di eliminare il farmaco. I farmaci in soluzione, soprattutto quelli iniettabili, devono essere scartati se il prodotto forma un precipitante o appare torbido o scolorito.

Escludendo la nitroglicerina, l’insulina e gli antibiotici liquidi, la maggior parte dei farmaci ha la stessa durata di quelli testati nello studio americano.

Nel giugno 2020, sempre l’FDA ha dichiarato che le date di scadenza potrebbero essere estese per alcuni antivirali influenzali di cui esistono grandi scorte inutilizzate a causa di ordini eccessivi al tempo dell’influenza aviaria: per Tamiflu (oseltamivir) e Relenza (zanamivir), se conservati in condizioni di etichettatura, le date di scadenza potrebbero essere prolungate di 15 anni per il Tamiflu e di 10 anni per il Relenza. Un atteggiamento contraddittorio che risente degli interessi in gioco.

Quindi che faccio con il farmaco scaduto? Lo uso lo stesso? Nella maggior parte di casi la risposta potrebbe essere sì, tranquillamente.

 

 

Per saperne di più leggi qui

 

 

Vuoi essere sempre aggiornato sugli articoli che pubblichiamo? Iscriviti alla newsletter
Allattamento: che farmaci usare?

Allattamento: che farmaci usare?

Febbre e dolore

Paracetamolo e ibuprofene sono i farmaci da utilizzare, mentre l’Aspirina® (acido acetilsalicilico) è sconsigliata perché, anche se raramente, può causare effetti indesiderati gravi nel lattante.

Tosse e raffredd...

Virale o batterico? Capirlo non è così facile

Virale o batterico? Capirlo non è così facile

Quando malattie abbastanza comuni come mal di gola, tosse, raffreddore faticano a risolversi nel giro di pochi giorni c’è l’abitudine di cercare un aiuto nell’antibiotico.

Inverno: stagione ideale per una buona tisana

Inverno: stagione ideale per una buona tisana

Col freddo una buona tisana calda fa sempre bene.

Ecco le tisane del momento:

tisana di eucalipto e tisana di timo: balsamici per le malattie da raffreddamento

tisana di spirea olmaria e tisana di sambuco: febbre e depurazione do...

Un diario per il mio male

Un diario per il mio male

Uno degli aspetti difficili del mestiere del medico è capire cosa ha realmente il paziente che ha di fronte. Ciascuno di noi racconta in modo diverso la sua esperienza di dolore o di disagio, porta in evidenza alcuni aspetti che sono per ...

Il nostro team

Ci trovate in P.za S. Gottardo 13 38016 Mezzocorona, Trento (TN)

La nostra sede secondaria si trova in
via Rauti, 12 Roveré della Luna (TN)
Orari: lunedì-venerdì 8.30-12.00 e 16.00-18.30, sabato 8.30-12.00

    Oppure inviaci un messaggio

    Accetta   la nostra privacy

    Iscriviti alla newsletter

    Resta sempre aggiornato con i nostri articoli

    Accetto la privacy policy


    Questo sito utilizza i cookie per migliorare l' esperienza dei visitatori. Se decidi di continuare consideriamo accettato il loro uso.  Leggi la privacy



    ORARIO APERTURA

    lunedì - venerdì: 08.00 - 19.15

    sabato 8.00 - 12.30