I protettori dello stomaco sono dei farmaci che bloccano la secrezione dell’acido cloridrico nello stomaco. La diminuzione dell’acidità che si ottiene è molto utile nell’ulcera, per permettere la cicatrizzazione della piaga, nella gastrite, in cui un’infiammazione della parete dello stomaco la rende molto sensibile all’acidità o nell’esofagite da reflusso.
I farmaci antinfiammatori FANS (o non steroidei), come l’aspirina, il diclofenac, il ketoprofene, la nimesulide ecc., hanno tutti la caratteristica di limitare la produzione di quelle sostanze che proteggono naturalmente le cellule dello stomaco dall’acido: soprattutto nell’uso prolungato (un rischio maggiore si ha nel primo mese di utilizzo), usare i protettori dello stomaco per limitarne i danni è ragionevole anche in assenza di gastrite. Viceversa la Cardioaspirina ha un dosaggio abbastanza basso (100 mg di aspirina) per cui anche nell’uso cronico non è normalmente necessario l’uso di un protettore gastrico.
Il cortisone, e tutta la classe di principi attivi che vi fa riferimento, è un antinfiammatorio steroideo che agisce in un modo completamente diverso e non interferisce con la capacità dello stomaco di secernere sostanze utili per la propria protezione. Quindi prendere i protettori dello stomaco quando si prende cortisone per via orale non serve.
Naturalmente è bene associarli se c’è ulcera o gastrite, o se si usano assieme i FANS, ma questo è indipendente dall’uso del cortisone.
Ciononostante, cortisone e protettori dello stomaco vengono sovente prescritti insieme. Questo uso non è giustificato e, soprattutto se la terapia cortisonica è cronica, può essere un problema.
Il cortisone infatti ha tra le sue funzioni quella di diminuire la risposta immunitaria (anche per questo è antinfiammatorio): se eliminiamo la barriera difensiva rappresentata dall’acidità dello stomaco nei confronti di tutti i germi che assumiamo assieme al cibo, la possibilità di infezioni intestinali e non solo, nel lungo periodo può essere un problema serio. Inoltre eliminare l’acidità modifica il processo digestivo in modo importante, alterando non solo l’assorbimento di nutrienti ma anche l’ecosistema intestinale (il microbiota), anch’esso coinvolto in modo importante nella modulazione della risposta immunitaria. Aumenta anche il rischio di aritmie legato agli squilibri di elettroliti che sono correlati a questi farmaci. Tutti problemi inutili che si possono evitare non assumendo farmaci inutili.
La tosse è un sintomo che nasce da un’irritazione delle vie aeree che può avere tante cause: infezione virale o batterica, tosse cardiaca o da reflusso, da irritanti ambientali, da fumo, da farmaci, nervosa, da patologie croniche.
Quando assumiamo una compressa pensiamo che il rapporto sia semplicemente tra farmaco e organismo: il principio attivo viene assorbito, raggiunge il suo bersaglio e produce l’effetto desiderato.
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