Il raffreddore, si sa, è una malattia causata da virus: non essendoci farmaci che possano eliminare i virus del raffredore, l’unica difesa è il nostro sistema immunitario.
L’infezione causa sempre una risposta infiammatoria e quindi gonfiore delle mucose dovuto al notevole afflusso di sangue ricco di cellule immunitarie. I farmaci che attenuano i sintomi, in primo luogo il naso chiuso, sono un aiuto importante.
Non essendo indicato l’uso di cortisone, potente antinfiammatorio che però diminuisce l’efficienza del sistema immunitario, non rimangono che i cosiddetti vasocostrittori, cioè farmaci capaci di ridurre il diametro dei vasi sanguigni che irrorano la mucosa del naso.
Ci sono diversi principi attivi, per uso locale o orale, ma tutti questi farmaci hanno lo stesso importante difetto: dopo qualche giorno l’organismo si adatta al loro stimolo e quindi perdono la loro efficacia, una situazione nota anche col nome di “tolleranza”.
Le alternative sono due: aumentare il numero delle somministrazioni, il che porta però ad un peggioramento di questa tolleranza e poi alla dipendenza (esattamente lo stesso meccanismo delle droghe pesanti), oppure smettere l’uso dopo qualche giorno indipendentemente dal fatto che il problema si sia risolto, e aiutarsi con qualcos’altro.
La strada da seguire, evidentemente, è la seconda: smetterne l’uso e gestire il fastidio con rimedi più leggeri ma innocui come la soluzione fisiologica, i balsamici, o la soluzione salina ipertonica che è un po’ più decongestionante rispetto a quella fisiologica.
Se c’è necessità di questi farmaci vasocostrittori come scegliere?
L’uso locale in spray è normalmente molto rapido ed efficace, quindi preferibile. In generale se si utilizzano prodotti con una durata d’azione più lunga sono necessarie meno somministrazioni e quindi minore è la rapidità con cui si instaura la tolleranza: in questo senso Vicks Sinex (ossimetazolina) è preferibile a Narihmed (xilometazolina) ad azione di media durata e a Rinazina e simili (nafazolina) che ha una durata d’azione breve. In ogni caso non bisogna mai superare i 4 o 5 giorni continuativi di utilizzo.
I decongestionanti per bocca, solitamente associati ad antinfiammatori o paracetamolo (Tachifludec, Vicks flu action, Vicks, Medinait, ecc) sono pratici, ma i possibili effetti collaterali per chi ha problemi d’ipertensione, aritmie, glaucoma e ipertiroidismo, vanno considerati attentamente perché i vasocostrittori non agiscono solo sui vasi del naso ma un po’ dappertutto. La loro efficacia si manifesta lentamente e necessitano di dosaggi più elevati rispetto all’uso locale: ancora di più quindi è consigliabile un uso limitato a pochi giorni e in generale sono da evitare nei bambini.
Per saperne di più leggi qui
Dormire è tutt’altro che “non essere svegli”, non è scomparire dalla vita: è un’attività fondamentale per la vita, solo che si svolge in assenza della nostra coscienza. Ed è molto interessante.
Quando assumiamo una compressa pensiamo che il rapporto sia semplicemente tra farmaco e organismo: il principio attivo viene assorbito, raggiunge il suo bersaglio e produce l’effetto desiderato.
Fino al 15/8 il 20% di sconto sui solari Unae - Angstrom - Avene
L'uva ursina è un arbusto spontaneo in molti boschi usato da secoli come rimedio per i problemi delle vie urinarie.
Ci trovate in P.za S. Gottardo 13 38016 Mezzocorona, Trento (TN)
La nostra sede secondaria si trova in
via Rauti, 12 Roveré della Luna (TN)
Orari: lunedì-venerdì 8.30-12.00 e 16.00-18.30, sabato 8.30-12.00
Bisogno di informazioni?
Contattaci ora!
Questo sito utilizza i cookie per migliorare l' esperienza dei visitatori. Se decidi di continuare consideriamo accettato il loro uso. Leggi la privacy