search quotes-left quotes-right clock circle-down envelop

ORARIO

APERTURA

lunedì - venerdì: 08:00 - 19:15

sabato 8:00 - 12:30

Menu mobile

Le parole della salute

parole di salute

“Le parole sono importanti!!!” urlava Nanni Moretti in un film di qualche anno fa. E a ragione.

Tanti esperimenti di linguisti e psicologi hanno dimostrato che un certo linguaggio, l’uso di un sinonimo invece che un altro, non solo descrive ma plasma la nostra percezione della realtà e di conseguenza i nostri atteggiamenti.

In uno di questi esperimenti, per esempio, due gruppi di persone sono stati messi a fare lo stesso gioco da tavolo, ma in un caso si chiamava “Wall Street game” (il gioco di Piazza Affari), nell’altro “Community game” (il gioco della comunità): nel primo caso i giocatori erano propensi ad una maggiore tendenza all’egoismo ed a tradire l’avversario.

In un altro, un questionario aveva il titolo “Reazione dei consumatori” oppure “Reazione dei cittadini”: le stesse domande portavano nel primo caso ad una maggiore attenzione ai valori materiali.

Tutto il nostro mondo è fatto di parole che costruiscono la nostra realtà, e codificano dei valori che s’innestano inconsciamente: di questo è meglio essere consapevoli.

Cosa c’entra un discorso sulle parole se parliamo di salute?

Ecco alcune occasioni per riflettere:

  • Osserviamo quanta resistenza abbiamo a definirci malati: abbiamo la febbre, ci imbottiamo di farmaci e ci domandiamo come mai, appena cala la febbre, non ci sentiamo dei leoni. Se ci riflettiamo, “siamo ammalati” ma non ce lo diciamo. Stiamo vivendo un processo di guarigione che non ha molto a che fare con i tempi della soppressione dei sintomi, e sarebbe bene che ce ne rendessimo conto. Eppure se possiamo usiamo un linguaggio che ci illude di poter trascurare il nostro malessere.
  • Il linguaggio medico è usato apposta per la capacità tecnica di esattezza e per creare una distanza tra l’operatore e la realtà vissuta: questo fornisce al medico una maggiore libertà di valutazione, un distacco emotivo che salvaguarda la sua capacità di scelta, ma anche la sua salute psichica dal “troppo dolore”. Forse però non è adatto a noi, alla nostra descrizione di come stiamo.
  • Descrivere il corpo umano come una macchina, per quanto raffinata, fa pensare che si possa aggiustare una parte senza che questo abbia una ricaduta su tutto il resto: questo in un organismo vivente non accade mai. Anche su queste descrizioni fallaci sarebbe meglio riflettere.
  • Definire il nostro intestino un ecosistema popolato da microorganismi che ci aiutano a vivere è un po’ diverso che chiamarlo tubo digerente. E sarebbe una descrizione molto più aderente alla realtà: nutrire un ecosistema è diverso che ingurgitare del cibo goloso, è evidente.
  • Il sistema nervoso può essere descritto come un insieme di fasci nervosi che trasmettono impulsi elettrici, ma anche come una sorta di centro di controllo del corpo umano in cui si integrano movimenti, azioni, ritmi, pensieri, emozioni…

Tutto ha almeno due definizioni: una più tecnica e una più “poetica”. Non si escludono a vicenda perché sono entrambe vere; quella tecnica è più oggettiva ma fredda, l’altra ha connotazioni più emozionali ma può essere meno precisa. Anche nel nostro descrivere la salute, parlando col medico, il farmacista o chi ci sta vicino, l’ideale è forse coniugare le due cose: un po’ di termini tecnici ma anche un po’ di noi.

Vuoi essere sempre aggiornato sugli articoli che pubblichiamo? Iscriviti alla newsletter
Riutilizzare (e smaltire) le mascherine chirurgiche

Riutilizzare (e smaltire) le mascherine chirurgiche

Le mascherine chirurgiche sono diventate un pezzetto della nostra vita quotidiana colorando di azzurro i visi di tutte le persone che incontriamo. Sparite dalla circolazione per troppo tempo ora sono reperibili un po’ più facilmente ed a ...

Antidepressivi e dipendenza: la gabbia da cui è difficile uscire

Antidepressivi e dipendenza: la gabbia da cui è difficile uscire

Zoloft, Prozac, Elopram, Cipralex e tanti altri: gli antidepressivi di nuova generazione, tecnicamente chiamati SSRI e SNRI (inibitori selettivi del reuptake della serotonina), sono tra i farmaci più utilizzati nelle società occidentali.

SI-curo: i farmaci a portata di mano

SI-curo: i farmaci a portata di mano

Chi ha terapie complesse sa quanta attenzione ci vuole a non dimenticare nulla: per sé e per i propri cari oggi c'è un modo semplice per non dimenticare mai nulla.

La betulla

La betulla

La betulla è l’albero caratteristico delle foreste rade e luminose nelle lande nordiche e dei terreni silicei, ma cresce anche da noi, oltre che in molti giardini, in rari boschi spontanei fino a 1700 metri di quota.

Il nostro team

Ci trovate in P.za S. Gottardo 13 38016 Mezzocorona, Trento (TN)

La nostra sede secondaria si trova in
via Rauti, 12 Roveré della Luna (TN)
Orari: lunedì-venerdì 8.30-12.00 e 16.00-18.30, sabato 8.30-12.00

    Oppure inviaci un messaggio
    Accetta   la nostra privacy

    Iscriviti alla newsletter

    Resta sempre aggiornato con i nostri articoli

    Accetto la privacy policy


    Questo sito utilizza i cookie per migliorare l' esperienza dei visitatori. Se decidi di continuare consideriamo accettato il loro uso.  Leggi la privacy



    ORARIO APERTURA

    lunedì - venerdì: 08.00 - 19.15

    sabato 8.00 - 12.30